Trame d'assenza

Trame d’assenza di Davide Uria è la narrazione in versi di un perdersi e di un ritrovarsi continuamente. È la storia di ogni lettore che riesce a immedesimarsi emotivamente nei luoghi interiori del poeta, profeta di se stesso e di tutto quello che accade nell’animo umano. Dagli abissi tenebrosi del dolore alla luce salvifica della vita: è il percorso di un riscatto che fa delle parole la propria guida, è lo svelamento dell’inconscio nel mistero sorprendente del pathos.

Augh! Edizioni, 2017

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  • Type POESIE
Illustrazione di Copertina e Progetto Grafico
Anteprima Tra i rami e le nuvole


Se mi cerchi
sono tra i rami
e le nuvole,
a disegnare
una nuova e sottile voce
alle osannate utopie
assopite,
annebbiate dal tempo.

Vieni a cercarmi
domani
con la luce
di un giorno nuovo,
lontano
dai consueti luoghi
del rimpianto,
con gli occhi
di un bambino
per mietere
i frutti
di questi cupidi rami,
che si intrecciano
tra le dissipate nubi.

Se mi cerchi
sono tra le foglie leggere,
a misurare il vento,
a rintracciare
le soglie di questo
cupo inverno.



Falene


Nei tuoi occhi,
svelati dalla luce,
informi falene
blindano con destrezza
il mio sognante cammino.
Mi offrono un viso
dove l’impronta del Diavolo,
cucita sulla pelle,
ricama un folle potere
intriso di odio e raggelante passione.

Disegno la dimora
dei miei occhi
e il silenzio della tua voce
mi avvolge in un guscio roccioso.
Lentamente mi imprigiona,
in una bocca di fuoco mi lacera,
trafigge il mio cuore con struggenti parole,
crudelmente induce all’autodistruzione.



Il canto della monotonia


Sospiri riempiono le serate di inerzia.

Distanti e inermi nel mondo,
anche questa sera
le nostre braccia prolungate
diventeranno rami
che tristemente avvolgeranno
i nostri corpi
immobili e spogli,
simili ad alberi
affiancati su viali.



(il male)


(la mia mano è un fiume
che sfocia attraverso le dita
nel tuo mare di sangue e di fuoco.)